mercoledì 15 novembre 2017

Incontro pubblico "Predatori e relative problematiche e interventi"

Incontro pubblico "Predatori e relative problematiche e interventi"


Nell'ambito della manifestazione PAN sulla pastorizia nel mondo (9-10 dicembre 2017 alle Casematte di Pizzighettone, CR), alle 21 di sabato 9 dicembre 2017 si terrà l'interessante incontro pubblico "Predatori e relative problematiche e interventi", che in Italia significa essenzialmente "problema lupo". Insomma, un tema di grandissima complessità che, nel rispetto delle diverse opinioni, ha l'obiettivo di fare confrontare mondi apparentemente vicini ma in effetti lontanissimi. Parteciperanno come relatori, fra gli altri, il dr. Duccio Berzi  dell'Associazione Canislupus Italia onlus e che è molto noto come ricercatore scientifico sul campo; Valter Grossi, responsabile del Gruppo Lavoro del Circolo Italiano Maremmano Abruzzese; Tino Ziliani, presidente dell'Associazione pastori lombardi, perché in un contesto di tal tipo sarà molto interessante sapere qual è la vita dei pastori, la mentalità e quali problemi debbano affrontare e superare.



Ormai in Italia, e pure altrove, esistono due fronti: chi vuole mantenere la protezione assoluta del lupo e chi invece vuole che si attui una limitazione, almeno in certe zone, a causa delle pesanti predazioni del bestiame. Cercando di capire qualcosa nel ginepraio del problema, il succo della posizione della fazione pro-lupo pare essere questo: 1) Il lupo è uno splendido animale, che essendo un predatore selvatico ha un ruolo basilare in natura e quindi è da tutelare rigidamente (difatti è protetto per legge), lasciando che si riproduca finché l'ordine naturale lo consente. 2) Se preda il bestiame, i pastori sono comunque rimborsati dagli enti. 3) Se il bestiame viene predato è perché non si usano sufficienti cani da protezione e di tipo adeguato, non si utilizzano le recinzioni elettrificate fornite spesso dagli enti (dipende dalla regione) e si preferisce fare la vita comoda standosene a casa o al bar lasciando solo il bestiame. 4) I responsabili delle predazioni sul bestiame sono soprattutto cani vaganti o inselvatichiti o ibridi di cane/lupo, e questo sempre per colpa di chi li abbandona o non li detiene come impone la legge. 5) I lupi sono solo poche centinaia, nemmeno un migliaio. 6) I lupi tengono sotto controllo la popolazione degli ungulati, e soprattutto i cinghiali. 7) Sono elusivi e stanno lontano dall'uomo.

La posizione della fazione anti-lupo invece pare essere questa: 1) Il lupo è uno splendido animale, che essendo un predatore selvatico ha un ruolo basilare in natura, però dovrebbe essere mantenuto in grandi aree recintate, per esempio recintando i parchi regionali o nazionali. 2) Se in molte zone d'Italia era stato estirpato per i danni che faceva, perché l'hanno liberato di nuovo? 3) Se c'è, deve potere essere abbattuto quando fa danni o si avvicina alle case, in quanto potenzialmente pericoloso. 4) I cani e le recinzioni elettriche non funzionano sempre e costano pure tempo e fatica per gestirli/montarle, inoltre i rimborsi spesso sono troppo bassi, arrivano tardissimo o addirittura mai. 5) I lupi sono troppi, molti più di quanto si dica, probabilmente già diverse migliaia. 6) I lupi predano gli ungulati, e pure i cinghiali, ma soprattutto con questi ultimi non riescono a bloccarne il continuo aumento. 7) I lupi non sono più così elusivi, arrivando a predare persino i cani davanti alle case.

Appare chiaro che ambedue le fazioni danno e veicolano alcune informazioni errate. Per questo motivo  l'incontro pubblico "Predatori e relative problematiche e interventi" potrà essere una valida opportunità per ascoltare il parere degli esperti delle due fazioni, dando anche la possibilità al pubblico di esporre – civilmente – i propri punti di vista.





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