mercoledì 4 luglio 2018

FRANCO MICALIZZI & THE BIG BUBBLING BAND

Le chiamavano colonne sonore. Golden 70's
FRANCO MICALIZZI & THE BIG BUBBLING BAND
in concerto il 9 luglio a Parco Schuster
Live uno degli artisti italiani che ha fatto la storia delle colonne sonore cinematografiche: daDjango Unchained a Lo chiamavano Trinità
9 luglio, ore 21.30 Parco Schuster Via Ostiense 182, Roma / Basilica di San Paolo.
Ingresso gratuito
A Parco Schuster il 9 Luglio 2018 arriva in concerto il Maestro Franco Micalizzi con la Big Bubbling Band per offrire al pubblico la suggestiva e nostalgica alchimia di alcune delle numerose colonne sonore da lui composte e che da Quentin Tarantino a Clucher hanno segnato la storia della musica nel cinema. 
Uno spettacolo unico nel quale alla memoria del passato si affianca una continua volontà di rinnovamento e adattamento a un presente in costante movimento.
Franco Micalizzi, da ultimo vincitore del “Premio Apoxiomeno 2017 Categoria Musica”, si è distinto nella sua cinquantennale carriera per l’eclettismo, la poliedricitá e l’innovazione, affermandosi come indiscusso punto di riferimento nel suo ambito artistico. 
Il riconoscimento internazionale più rilevante al Maestro è rappresentato dalla collaborazione con Quentin Tarantino, che ha utilizzato i temi di Micalizzi per “Django Unchained” e “Grindhouse ~ A prova di morte”. La proposta d’avanguardia di Micalizzi è stata di recente accolta per il tema dei titoli di testa dell’ultimo film di Terence Hill “Il mio nome è Thomas” ma innumerevoli sono le composizioni del Maestro, inserite tra gli altri in “Lo chiamavano Trinità” e “Lupin III”.
"Confesso di essere stato molto fortunato, perché con la Musica ho fatto il lavoro che più amavo, e non ho ancora finito” ha dichiarato l’artista. Le chiamavano colonne sonore. Golden 70's rappresenta le tante esperienze e le infinite emozioni che la vita mi ha regalato. Parlo in esso della mia vita, ma anche di un'epoca che oggi, probabilmente, non esiste più. Una volta le chiamavano colonne sonore, ed erano fondamentali per il successo dei film. Oggi non si sa più come chiamarle, e ho voluto scrivere la mia testimonianza  per sottolineare che è importante ricordare il valore del passato, perchè senza memoria il futuro è precluso”.
Parco Schuster fino al 10 agosto è un viaggio nella musica, con la direzione artistica de L’Asino che Vola e Let it Beer, che va dai due massimi esponenti italiani del reggae e del dub, Africa Unite e Almamegretta, alle sonorità brasiliane di Toquinho, al blues di Zac Harmon, Joe Louis Walker e Sarah Jane & The Olograms fino ad arrivare ad autentiche serate evento come quella che vedrà protagonisti i The Dubliners per "The City of Rome Celtic Festival - The Dublin Legends” e Franco Micalizzi, compositore di alcune delle più celebri colonne sonore italiane.
Parco Schuster non è solo musica ma offre anche uno spazio ristoro di qualità, nel quale vivere il parco con tutti i comfort dell’estate, insieme a un’area relax attrezzata, tavolini e sedute per bere una birra in compagnia, tra i calcio balilla e i ping pong, o godersi una cena all’aria aperta con L’Asino che Vola.
Info: www.parcoschuster.it ingresso gratuito. Parco Schuster Via Ostiense 182, Roma / Basilica di San Paolo
Ufficio Stampa HF4 Marta Volterra marta.volterra@hf4.it 340.96.900.12

mercoledì 20 giugno 2018

ACCADEMIA DEL PROFUMO

mercoledì 13 giugno 2018

PROFESSIONE OLFATTO 2018

9-13 luglio e 16-20 luglio 

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venerdì 15 giugno 2018

recital letterario da “Se questo è un uomo”

La Società Dante Alighieri è lieta di invitarla allo spettacolo
 
PRIMO 
recital letterario da “Se questo è un uomo”
di Primo Levi
con Jacob Olesenregia di Giovanni Calò
 
Evento promosso dalla Società Dante Alighieri con la finalità di raccogliere fondi destinati a finanziare le attività del Comitato di Sarajevo
 
Lunedì 18 giugno, ore 21.00Ingresso al pubblico ore 20.30 
Galleria del Primaticcio - Palazzo Firenze - Piazza di Firenze, 27 - Roma
 

mercoledì 16 maggio 2018

“Storia dell’Arte Europea” di Flaminio Gualdoni



Accademia di Belle Arti di Brera: presentata “Storia dell’Arte Europea” di Flaminio Gualdoni edito da UTET Grandi Opere
Successo dell’incontro sul tema “La civiltà e l’arte. Il senso attuale del patrimonio artistico”

Milano, 15 maggio 2018 - La Sala Napoleonica dell’Accademia di Belle Arti di Brera ha ospitato la presentazione della novità editoriale di UTET Grandi Opere “Storia dell’Arte Europea” di Flaminio Gualdoni in occasione dell’incontro, promosso dalla storica casa editrice, da Cose Belle d’Italia e dall’Accademia di Belle Arti di Brera.
Dopo il saluto introduttivo di Marco Castelluzzo ed Enrico CravettoPresidente e Amministratore delegato e Direttore Editoriale di UTET Grandi Opere, sono intervenuti: James BradburneDirettore della Pinacoteca di BreraMarco Carminatistorico dell’arte e giornalistaLucia BorromeoUfficio Valorizzazione del FAI e Flaminio Gualdonicritico e storico dell’arte.
La Storia dell’Arte Europea nasce nel 2018 per celebrare il primo Anno Europeo del Patrimonio Culturale indetto dall’Unione Europea, che si pone come obiettivo la valorizzazione di tanti elementi materiali e immateriali della nostra cultura. Ci sono le tradizioni, l’artigianato nelle sue varie forme, saperi che riguardano il cibo, i giochi, la arti e tanto altro. Ma non c’è dubbio che il patrimonio culturale europeo si basi soprattutto sulla forma di creatività e di comunicazione più importante dell’uomol’arte visiva.Utilizzata dall’uomo per dare forma non solo alla storia ma anche per raccontare l’inenarrabilel’invisibileil sacroi sentimenti,le idee dei singoli uomini delle comunitàUna grande opera in 4 volumi (1800 pagine complessive di formato cm 24x31) che prosegue la tradizione della casa editrice di produzione di strumenti di alta divulgazione culturale. Insieme alla Storia d’Europa diGiuseppe Galasso e alla Storia della Letteratura Europea di Piero Boitani e Massimo Fusillo compone un ideale tritticosull’identità culturale e civile dell’Europa.
L’opera tratta la storia dell’arte in Europa dalla fine dell’impero romano fino alla perdita della centralità europea nella seconda metà del Novecento. Per noi europei, l’arte racconta in modo privilegiato chi siamo, la nostra storia. E il patrimonio artistico eÌ la nostra vera e comune identitàÌ europea, l’unico linguaggio che, al di laÌ delle differenze, tutti condividiamo e comprendiamo. Per questo la cultura artistica diviene un imprescindibile strumento della coscienza di sé. Soprattutto per i cittadini di domani. La fluidità del racconto è garantita dal fatto che il testo principale è affidato a un unico autore, scelto perché fra i pochi in grado di maneggiare con la stessa profondità l’intero arco della storia dell’arte europea nonché per la capacità di coniugare rigore scientifico e comprensibilità anche da parte di non addetti ai lavori: Flaminio Gualdoni, docente di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.
Su temi specifici ci si è avvalsi della collaborazione di 7 autorevoli specialistiFranco Cardini, Antonio Paolucci, Bernard Aikema, Edouard Pommier, Claudio Strinati, Fernando MariÌas Franco e Nathalie Heinich. La ricchezza dell’apparato iconografico costituisce una parte centrale dell’opera.
1200 immagini, in gran parte a piena e doppia pagina, forniscono un’imprescindibile strumento conoscitivo, una vera galleria di capolavori per un percorso fatto di esperienze visive parallelo a quello testuale.

domenica 13 maggio 2018

lo spettacolo teatrale “TEMPO”

lo spettacolo teatrale “TEMPO” – Il tempo è uno spazio in cui la vita scorre…. a cura del GRUPPO DEL LABORATORIO DI TEATRO DELL’ASSOCIAZIONE LA CONTA, organizzato da detta 'Associazione, che ci saràcon ingresso ad offerta libera,  venerdì 18 maggio 2018 alle ore 20,45 alla SALA TEATRALE SANT’ELENA – Via Bezzola 6 a Milano (Zona san Siro)

In particolare IL GRUPPO di cui sopra , costituito dagli/le attori/attrici: Anna Anelli, Rita Bencivenga, Chiara Cassina, Laura Crisafulli, Walter Faustinelli, Rosita Fronte, Erica Luglio, Fulvio Pedrazzini e Silvana Sampietri con la regia di Livia Rosato, presenterà una loro opera scritta durante il laboratorio di teatro che si è svolto da ottobre 2017 a maggio 2018 nel salone della CGIL di Piazza Segesta 4 a Milano. Un’opera prima, con neo attrici-attori, da non perdere!!

LIVIA ROSATO  inizia a studiare Animazione Teatrale a Milano e dal 1980 si occupa di teatro. Studia metodo dell'attore con Renzo Casali (1980/’85), Acrobatica con Edoardo de La Cuadra, Marco Bizzozzero Hector Beacon. Il suo metodo di studio è una sintesi di maestri quali Stanislaskij, Mejerchold, Stasberg e Grotowski.
Vive in Argentina per otto anni lavorando ad un progetto realizzato dalla Comuna Baires.
Ritorna in Italia nel 1994 e inizia a seguire corsi e stage con diversi insegnanti tra cui Rena Mirezka (allieva di Grotowski), Carlos Alsina (sulla pratica del metodo Stanislaski), Roberto Anglisani (sulle tecniche di narrazione), Guy Callan (su "La commedia dell'Arte" e "la narrazione nel teatro africano"), Ian Algie (clown).
Nel 2000 segue il Corso Biennale di Didattica della Musica e dello Strumento presso C. E. M. B. Nel 2014 si iscrive al Corso di Alta Formazione dell’Università Cattolica in Teatro Sociale e di Comunità.
Il metodo d'insegnamento utilizzato è un insieme di più rielaborate nel tempo che vedono nel teatro uno dei mezzi più significativi per una presenza "scenica" psico-fisica:  "il teatro è ciò che si vede, si sente e ti fa pensare".
Livia Rosato insegna teatro nelle scuole, segue progetti di formazione per insegnanti e per adulti e realizza spettacoli/ narrazioni per bambini nonché letture per adulti.
Per Ed. Erga ha pubblicato “Teatro con I Promessi Sposi” (2008) e “Teatro con Oliver Twist” (2015).